giovedì 3 agosto 2023

ANDROMEDA, MALINCONIA DELLE STELLE (A COME ANDROMEDA, COTTAFAVI-1972)



Esiste la malinconia degli uomini. Esiste la malinconia delle stelle. Anzi, la malinconia cibernetica di Andromeda (Nicoletta Rizzi), la donna cibernetica partorita dal “Calcolatore” costruito dal Dr. Fleming (Luigi Vannucchi). Andromeda viene dalla galassia (la galassia si chiama appunto … Andromeda); è nata da un misterioso messaggio stellare captato dall’Osservatorio del Dr. Fleming, ovvero da un messaggio che conteneva il progetto di un Calcolatore potentemente intelligente, talmente intelligente da fabbricare vita; e una donna, Andromeda appunto, una donna "speciale" dall’intelligenza molto potente, eppure fragilissima. Partorita dal cervello di un Computer e non dall’affetto dei genitori, Andromeda sa elaborare programmi per intercettare e distruggere missili; ma non è programmata per le emozioni. 

Non appena entra nel mondo degli umani qualcosa capita. Qualcosa cambia quando incontra il suo “Creatore” (uno dei suoi creatori), il Dr. Fleming, che vorrebbe ucciderla. Il Dr. Fleming, nella sua etica di Scienziato, non accetta la responsabilità di aver avviato un percorso pericoloso e imprevedibile per l'Umanità. Davanti a quell’idealista dal temperamento focoso e irruente, la donna non reagisce da robot, ma… da donna: si profuma, cura l’acconciatura… in una parola se ne innamora. Ma il “Calcolatore” non aveva “calcolato” questo “residuo umano” e si appresta ad eliminarla: con l’esperienza accumulata, il “Calcolatore” sarà in grado di creare un’Umanità molto più efficiente, senza quei “difetti di fabbrica” che si chiamano… sentimenti.

Andromeda: creatura cibernetica nata adulta, quasi una novella dea Atena (questa partorita dal Cervello di Zeus, quella dal cervello del “Calcolatore”) eppure troppo … umana (e in fondo bambina, indifesa); e per questo condannata a morte. Fantascienza, cibernetica e tragedia greca si toccano: la straordinaria creatività dello screenplay della fiction tv di fantascienza si sposa alla poesia. 

Questo è Andromeda, il suo segreto di fabbrica: onnipotenza assoluta e impotenza concreta; radicata nel mondo delle macchine (dell’Intelligenza Artificiale), eppure ancora “troppo umana”, invischiata nelle sabbie  mobili dei sentimenti, delle emozioni. In una parola: malinconia. Malinconia delle stelle. 

A COME ANDROMEDA (1972), FilmTV RAI Regia Vittorio Cottafavi Interpreti: Luigi Vannucchi, Paola Pitagora, Tino Carraro, Gabriella Giacobbe, Nicoletta Rizzi.


Nessun commento:

Posta un commento

LETTERA IMMAGINARIA A RITA, UN'INFELICE RAGAZZA DEGLI ANNI 50 (OMAGGIO A FRANCA BETTOJA)

  *Questo è uno scritto dichiaratamente ibrido a metà tra la "recensione filmica" e il "ritratto di signora" in forma ep...